Selezionato da Carolina Pozzi

Gli sguardi sicuri dei ragazzi di Oleg Videnin inchiodano l’osservatore con una potenza inattesa, invitando a non distogliere lo sguardo dai tratti in bilico tra infanzia ed età adulta, innocenza e dura consapevolezza. Storie di transizione, dai tanti inizi e molteplici finali, che emergono dalle campagne di Bryansk per il tempo labile e allo stesso tempo infinito di uno scatto. La narrazione si apre così a infinite possibilità, mentre nei volti dei giovani protagonisti piccole vicende quotidiane si intrecciano ai racconti di una terra antica.

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Selected by Carolina Pozzi

The confident looks of Oleg Videnin’s boys transfix onlookers with an unexpected power, demanding they fix their attention on the features poised between childhood and adulthood, innocence and tough awareness. Stories of transition, with the many beginnings and multiple endings, which emerge from the Bryansk countryside for the fleeting yet at the same time infinite time of a shot. In this way the narration opens up to endless possibilities, while in the faces of the young main characters daily events are interwoven with the tales of an ancient land.