La Roma dei turisti in un gioco che oscilla tra realtà e finzione. È quel che emerge dal lavoro di Marco Cipriani: lui, romano, realizza un lavoro identitario sulla sua città, ma ha bisogno degli occhi dei turisti per entrare nel centro di Roma e rivederlo con una luce forte, estiva, piena. Non vuole romani, vuole stranieri, figure per il suo gioco “invaders”. E allora ecco gli open bus che girano come modelli su un plastico, mentre a terra sfilano donne e uomini sempre diversi. Sembra un grande gioco, ma è vita, continua, così come continuerà il lavoro di Marco in altre estati, appena il sole riaccenderà il gioco.

Con la collaborazione di GQuadro

 

CENTRO CULTURALE ALDO FABRIZI