FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma presenta ALPHABETABUM di Vladimir Radunsky e Chris Rashka (The New York Review of Books Children’s Collection Original).

Un noto artista e autore, Vladimir Radunsky,  trasforma l’antico abbecedario in qualcosa di nuovo e mai visto. Il risultato è l’ALPHABETABUM, un libro incantevole di lettere e immagini. Potrebbero essere i nostri antenati questi bambini che vediamo? “Ho cominciato a collezionare vecchie fotografie anni fa. Ogni volta che mi imbattevo in pacchetti di foto, legati da un semplice elastico, oppure in foto sparse disordinatamente sui tavoli, mi trasportavo di colpo in un mondo fantastico fatto di carta bianca, nera e argentata, dove mi trovavo in compagnia di dame e gentiluomini squisitamente vestiti, o circondato da bambini e animali domestici. Alcune di queste foto, dopo anni di giri, riapparvero miracolosamente tra i banchi dei mercati delle pulci, oppure dopo decenni fermi sugli scaffali degli antiquari. Ci misero tanto tempo, e ci furono tanti scambi di mano tra estranei, prima che finissero con i loro nuovi proprietari. Si affacciarono nelle loro nuove case non più come amati parenti o amici, ma piuttosto come ospiti misteriosi e taciturni, chiusi nel rifiuto di fornire il loro nome o almeno che per caso qualche precedente proprietario, con una grafia curata, non l’avesse registrato sul tergo.”

ALPHABETABUM, dalla Postfazione di Vladimir Radunsky.

 

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FOTOGRAFIA – International Festival of Rome presents ALPHABETABUM by Vladimir Radunsky and Chris Raschka (The New York Review of Books Children’s Collection Original).

Celebrated American artist and author, Vladimir Radunsky, put a delightful new old-fashioned spin on the alphabet book. The result is ALPHABETABUM, a book of letters and pictures. Are these children our great-great-great-grandparents? “I started collecting old photographs many years ago. Every time I saw these small stacks, bound together with a plain rubber band or just scattered around in messy piles on the tables, I entered into this fantastic cardboard black and white and silver world, where I found myself
surrounded by beautifully dressed ladies and gentlemen, their children and pets. Some of these photographs miraculously reappeared after years of wandering in flea markets or on the shelves of antique shops. It took a long time and a lot of handling by strangers before they wound up with their new owners. They appeared in their new homes, no longer as beloved relatives or friends but more as guests, keeping a mysterious silence and refusing to give their names, unless one was found by accident on the back, written there by the careful hand of a previous owner.”

From Vladimir Radunsky’s afterword to ALPHABETABUM