Selezionato da François Cheval

Continuiamo ancora a vivere. E sempre con una presunzione d’innocenza, più forte che mai. Eppure tutti sembrano rassegnati ad accettare la situazione. I personaggi conoscono la posta in gioco dall’inizio alla fine. Ma questa fotografia non ha nulla di scettico, è poetica e lucida, consente alla natura di fare il suo corso perché nulla può contro il tempo, la nebbia e la malinconia. La vita è un territorio con le sue figure che non smettono di svanire mentre i paesaggi continuano ad abbellirsi. Un sentimento ambivalente, estraneo, ci spinge ad affrontare questo mondo unico e sconosciuto. Alexandra Catière ci conduce tutti sullo stesso cammino.

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selected by François Cheval

We still go on living, and always with presumed innocence, stronger than ever. Yet everyone seems resigned to accepting the situation. The characters know what the stakes are, from beginning to end. Yet there is nothing sceptical about this photography, it is poetic and lucid; it allows nature to take its course because nothing can stop time, mist and melancholy. Life is a struggle with its figures which don’t stop disappearing when the landscapes still make things beautiful. An ambivalent, foreign feeling pushes us to tackle this unique and unknown world. Alexandra Catiere leads us all along the same path